La vita è il bene più prezioso che gli esseri viventi temporaneamente possiedono, è cosi breve e labile che prevalentemente le persone di una certa età se ne rendono conto. Prima, in giovinezza, le cose assumevano dimensioni fatate, il mondo era tuo e i giorni erano lunghi a passare, gli anni non terminavano mai; quello che ti circondava era tutto ovatto, e ľottimismo ti faceva “toccare il cielo con un dito”, ti sentivi quasi immortale.
Inconsciamente si ripeteva il ritornello: Godi la vita ora, perché quando sarai “morto” questi giorni non ritorneranno più, e tutto cesserà.
Ovviamente, quel refrain, denotava una mancanza di fede nel buon Dio, Creatore di tutte le cose, secondo un disegno ben architettato per la vita.
Naturalmente, durante quel tempo spensierato, nessuno voleva morire per andare in cielo, nell’ipotetico paradiso come la religione predicava.
Quello che contava era vivere in questa terra nonostante tutto.
La religione ti serviva come scusa per uscire di casa, per stare con gli amici lontani dalle attenzioni famigliari che giustamente sʼimponevano per non incorrere in spiacevoli esperienze.
Tuttavia, eri legato dalle tradizioni, alle ricorrenze religiose che si ripetevano apparentemente al infinito. Dalla nascita alla morte, lo vediamo tuttora, la tua vita é stata condizionata dalle filosofie che scaturiscono dalle “sfere” di questo mondo, dalla fede apparente, che non sa dove approdare.
Ragion per cui, anche i giovani dʼoggi, travolti dai media, preferiscono prima il dio denaro, derivante dalle attività lecite ed illecite; poi con esso il divertimento, lo sport, il sesso; ed infine nella vecchiaia, la religione che darà il “lasciapassare per il paradiso”.
Questo modo di vivere rende il mondo, (con tutte le sue sfere farneticanti che lo compongono), in uno stato egoistico e privo della Verità. Verità? Sĭ, quella che sarcasticamente il genere umano cerca ancora.
Che cosʼé Verità? Chiese tanto tempo fa Pilato a Gesù, pure.
Conosco persone, e come loro tantissime altre, che non sanno che cosʼè la Bibbia, (religiosi inclusi), che non ľhanno mai aperta per vedere se le cose udite ed insegnate, sono proprio come i capi religiosi le propinano.
Quindi, concludono facendo unʼequazione affrettata: Se Dio è come la religione, non vale la pena di scomodarsi, poiché é tutta roba per teologi; lasciando questo tema vitale nelle mani di coloro che hanno studiato per “regolare” le vite dei loro seguaci.
Comunque il tempo per conoscere Dio e il suo eterno proposito NON CʼÈ, e semmai ci sarà qualcosa nellʼaldilà, la religione pregherà per le anime defunte.
Viene gettato via cosi quello che di più prezioso abbiamo!
Mi viene in mente la parabola del Signore Gesù, il Messia; che rivolta al popolo del Patto, Israele, raccontava di un invito a “Matrimonio”, da parte di un Re, il quale facendo le nozze per il suo Figlio, fece annunciare che: “il pranzo era preparato, tutto era pronto, dovevano solo accettare lʼinvito: Venite a nozze”!
Ma quelli inventarono scuse per non partecipare. Allora il Re disse: Le Nozze si sono pronte, ma glʼinvitati non ne erano degni. (Parabola di Matteo cap.22:1-14)
Ebbene, questa allegoria di Gesù Cristo, Dio ľha già fatta diventare Realtà alla sua presenza; quellʼinvito è scaduto durante il primo secolo; la Profezia si é adempiuta; allʼinsaputa dei capi religiosi.
Le Nozze sono state festeggiate e quellʼUnione perfetta Domina!
Tuttavia rimane per il volgo una Speranza, che deve essere colta al volo, per non rimanere completamente “spogliati” nellʼora della resa dei conti per questo mondo in opposizione a Dio.
Ciao Roberto ..
ReplyDeleteScusami ma sinceramente non capisco questa tua convinzione.
Per me le Nozze devono ancora verificarsi e ci saranno sia la sposa che gli invitati.. Un saluto.
La mia convinzione viene da Chi E' la Parola, e la dalla parebola che si legge in Matt. cap. 22, 1 - 14. E dalla Profezia Scritta da tre Testimoni, (Attestata nella Legge), pronunciata per i sui Apostoli dal Monte degli Ulivi, in relazione della sua Generazione che doveva vedere la distruzione di Gerusalemme e il suo Ritorno per "raccogliere come si miete il buon grano tramite gli Angeli. (Vedi Lu.21, 20 - 36,+ Mar.13, 29 - 31,+ Mat.24, 29 - 35). Gesù disse a quella Generazione di Santi Eletti che NON E' PASSATA: "IL CIELO E LA TERRA PASSERANNO, MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO". Per la povera cristianità storica QUELLA GENERAZIONE E' PASSATA, e rende il "Ladro" della parabola, bugiardo,(Matt.24, 42 - 44) a questo credi?
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